Description

English

This leaflet, published in the newspaper Il Messaggero on 23 May 1915, is titled ‘A noble manifesto of the Italian railway engineers’. It compares non-combatant citizens with soldiers, and is an appeal to the Italian people to use the army as a model to which the whole of society should conform. The goal was to create a disciplined and unified community based on obedience and the desire to march as one. This idea was shared by large numbers of intellectuals and politicians. Compliant citizens should accept, without reaction or resentment, all measures limiting their personal freedom. They should make themselves available to the ‘committees of civil preparation’, not withdraw deposits from the bank, and subscribe to state-issued loans. Everyone should minimise their needs, and resist hoarding consumer goods.

Italian

Il volantino riporta un appello al popolo italiano pubblicato sul giornale “Il Messaggero” del 23 maggio 1915 intitolato “Un nobile manifesto degli ingegneri ferroviari italiani”, in cui anche i cittadini non combattenti erano equiparati a dei soldati. L’esercito rappresentava il modello a cui l’intera società doveva uniformarsi, nella volontà di creare una comunità disciplinata e compatta basata sull’obbedienza e sul desiderio di marciare tutti insieme, idea questa che accomunava ampi settori intellettuali e politici. Il buon cittadino avrebbe dovuto accettare, senza reazioni né malumori, tutti quei provvedimenti che limitavano la libertà personale, avrebbe dovuto rendersi disponibile alle attività promosse dai “Comitati di preparazione civile”, inoltre avrebbe dovuto conservare la fiducia nelle banche non ritirando i depositi, sottoscrivere i prestiti emanati dallo Stato, non fare incetta di generi di consumo, ridurre al minimo i propri bisogni etc.

Transcript